Giorgio Laveri

Giorgio Laveri


“…L’artista è imprevedibile…il gesto che compie ha valenze diametralmente opposte. Indica certezza, consapevolezza, comunicazione…L’aspetto del gesto che interessa maggiormente è il risultato che l’artista riesce ad ottenere esprimendo se stesso.”

(Giorgio Laveri)

LA RICERCA:

Ingigantite e ironiche, le opere in ceramica dipinta di Giorgio Laveri sono tra i più alti esempi del Made in Italy: da un lato, esse ripercorrono la storia e la cultura del Mediterraneo attraverso il medium della ceramica; dall’altro, le sue opere sono “figlie” dell’arte del XX secolo, ponendosi tra la poetica del ready-made dadaista e l’arte pop: esse infatti paiono proseguire le ricerche di Oldenburg e Warhol, di Pino Pascali e di Mimmo Rotella…Diverse le serie di opere realizzate dall’artista in oltre trent’anni di ricerca, dai rullini giganti, intitolati Discorso da sviluppare, ai grandi giocattoli colorati; dai rossetti della serie Truka, dalle diverse dimensioni, dalla straordinaria lucentezza e con quella patina un po’ glamour, alle penne stilografiche dette Stylò, dai divertenti Temperamatite alle golose Ciliegie da mangiare con gli occhi.

Scegliendo la ceramica, Laveri ha saputo esprimere una originalissima poetica, dove la critica al consumismo si traduce in gioco: le sue sculture rendono monumentali gli oggetti del quotidiano, trasformandoli in oggetti del desiderio e del sogno, in una continua trasmigrazione tra realtà e fantasia.

CENNI BIOGRAFICI:

Nato a Savona, Giorgio Laveri avvia le ricerche creative nell'ambito del cinema e del teatro durante gli anni Settanta; il decennio successivo è dedicato alle sperimentazioni con la ceramica, sfociate nel 1984 nella prima opera della serie Cineceramica che gli valse importanti riconoscimenti ufficiali. I Fotogrammi in ceramica, ispirati ai grandi film, furono poi presentati a Milano, nella Galleria del Duomo, in occasione della premiazione dei vincitori della Biennale del Cinema di Venezia del 1988, ottenendo un successo e consenso internazionale. Nel 1993 Laveri fonda il Movimento Artistico del Mediterraneo insieme all’amico artista Patrick Moya, per promuovere la conoscenza dell'arte ceramica. Dal 1998 ad oggi sono oltre un centinaio gli eventi che hanno caratterizzato il suo lavoro: importante e completa è stata la monografia Giorgio Laveri. Scultura per gioco, scultura per davvero, presentata nel contesto di una mostra dedicata all’artista dalla Galleria Colossi Arte Contemporanea nel 2010. Tra le mostre personali si ricordano: nel 2014 Ceramic Movies a cura di Paolo Mazzucchelli e Nicole Pisani, presso MA+D-Miami Arts and Design, USA-Florida; nel 2013 Ceramics, a cura di MAC – Mazzucchelli Art Consulting, Miami, USA-Florida; Una Tira l’Altra a cura di Paolo Mazzucchelli presso Sheraton Hotel a Milano; Céramique ou porcelaine?, a cura di Éric & Valérie Galea presso L'Isle sur la Sorgue, France; nel 2012 La fabbrica dei sogni, presso Museo della Ceramica a Mondovì.